Sperlonga
Sperlonga è un comune litoraneo in provincia di Latina di 3.247 abitanti. È una
rinomata località di villeggiatura estiva balneare. È situata lungo la linea
ferroviaria Roma-Napoli.Nel territorio si trovano tracce di frequentazione a partire dal paleolitico superiore.
Secondo la tradizione presso Sperlonga sorgeva la città di Amyclae, fondata dagli Spartani.
In età romana sorsero nel territorio numerose ville, la più celebre è quella appartenente all'imperatore Tiberio, comprendente una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo dell'eroe omerico Ulisse. Le ville erano inoltre centri di produzione per l'industria della pesca (vasche per l'allevamento).

I ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio nel VI secolo, ma
il paese si sviluppò intorno ad un castello sul promontorio di San Magno (65 m
s.l.m.), uno sperone dei monti Aurunci, a difesa dalle incursioni via mare dei
Saraceni, prendendo il nome dalle numerose cavità naturali della zona (speluncae).
Il nome del castrum Speloncae appare in un documento del X secolo: il castello
comprendeva una piccola chiesa dedicata a san Pietro, patrono dei pescatori.
Intorno al castello si sviluppò progressivamente il paese per cerchi
concentrici. Nell'XI secolo l'abitato fu cinto da mura, di cui resta traccia di
due porte: "Portella" o "Porta Carrese" e "Porta Marina", che portano lo stemma
della famiglia Caetani.
Sperlonga restò un piccolo paese di pescatori, continuamente minacciato dalle
incursioni dei pirati che arrivarono a rapire (come ricordano i
murales del paese) i suoi abitanti per ridurli in schiavitù. Malgrado la
costruzione per la difesa della costa di una serie di torri di avvistamento, la
città venne distrutta nel 1534 da un attacco del pirata saraceno Khair Ad-Dìn,
detto il Barbarossa. Una seconda distruzione ad
opera dei Turchi si ebbe nel 1622.
Con la ricostruzione del XVIII e XIX secolo la cittadina assunse la forma
attuale ("a testuggine") e vennero erette chiese e palazzi signorili. Fino al
1926 fece parte della provincia di Caserta.
Lo sviluppo, basato soprattutto sul turismo si ebbe dopo l'apertura della via
litoranea tra Terracina e Gaeta, nel 1957, quando, infranto il secolare
isolamento, il paese uscì gradualmente dall'estrema povertà che lo
caratterizzava. Forte impulso venne rappresentato anche dalla concomitanea
scoperta delle sculture della villa di Tiberio e dall'arrivo di un turista
d'eccezione, l'attore Raf Vallone, tra i primi
forestieri a innamorarsi del posto.
Fra i monumenti di Sperlonga merita una menzione la chiesa di Santa Maria di
Spelonca, menzionata come esistente già nel 1135. A due navate, con matronei,
subì successivamente modifiche e rifacimenti. Conserva una tela con la "Madonna
Assunta" sull'altare maggiore ed una statua lignea di San Leone Magno, nella
cappella del Presepe, che gli fu dedicata al momento della sua consacrazione
come patrono del paese (dagli inizi del XVIII secolo). La cappella di San
Domenico conserva un altare settecentesco e volta affrescata.
A Sperlonga si può visitare anche Palazzo Sabella
che ospitò, nel 1379, l'antipapa Clemente VII, in fuga dopo la sconfitta ad
Anagni. La facciata venne rifatta nel XVI secolo.
Ma è l'intera struttura del paese, oggi fortemente minacciata da un turismo di
massa, a segnalarsi per la sua forte connotazione mediterranea, caratterizzata
da case imbiancate a calce e da una struttura molto simile alle città greche o
arabe.
Un'altra menzione va fatta per la "Torre centrale"
apparteneva al sistema di torri di avvistamento impiantato nel XVI secolo: ne
sopravvive solo una porzione nell'attuale centro del paese.
La "Torre Truglia", invece, edificata nel
1532 su una precedente torre romana, si trova sulla punta del promontorio su cui
sorge il paese. Dopo la distruzione del Barbarossa venne ricostruita nel 1611 e
di nuovo distrutta nel 1623. Tra il 1870 e il 1969 fu utilizzata come sede per
la Guardia di Finanza, mentre successivamente divenne sede del "Centro
educazione dell'ambiente marino" del Parco naturale regionale "Riviera
d'Ulisse".
Al sistema difensivo di Sperlonga appartenevano anche la "Torre
del Nibbio", inclusa in un castello baronale, e la "Torre di Capovento",
a 3 km a sud del paese, anch'essa costruita nel 1532 e utilizzata come dogana
dal 1820.
Chiunque si rechi a Sperlonga ha l'occasione di visitare la Villa di Tiberio ed
il Museo nazionale archeologico.
La villa dell'imperatore romano Tiberio deriva dall'ingrandimento di una
precedente villa tardo-repubblicana, con ambienti disposti intorno ad un
portico. Una grotta naturale venne sistemata come sala da pranzo estiva, con
giochi d'acqua e straordinari gruppi scultorei del ciclo di Ulisse, rinvenuti in
frammenti nel 1957 e attualmente conservati nel "Museo archeologico nazionale di
Sperlonga".
Tratto da "Wikipedia, l'enciclopedia libera".
